Con questa nuova silloge, la pianista, performer e scrittrice, porta avanti il suo lavoro di ricerca sull’arte come forma di attraversamento e indagine che si concretizza in saggi critici, testi poetici e teatrali, allestimenti visivi e creativi e progetti discografici.
Declinazioni del timbro è il titolo della nuova raccolta poetica di Anna Laura Longo. Un viaggio alla ricerca di nuove contaminazioni segniche con le quali la musicista, performer e saggista prosegue le sue esplorazioni intorno a lingue immaginarie, visivamente e oralmente configurate, più volte restituite mediante squarci performativi dove le tipicità linguistiche e soprattutto musicali si mescolano con quelle gestuali.
Nella raccolta edita da Campanotto è inoltre presente una pagina che si sviluppa in chiave esclusivamente segnica. Essa è a tutti gli effetti riconducibile alle fattezze tipiche di una partitura astratta e informale ma, in ogni caso, associabile al fatto sonoro. Il componimento in questione si intitola Un delicato - austero compartimento sonoro. Del resto costante appare il riferimento alla musica della contemporaneità, così cara a la Longo (già protagonista di altri progetti di scrittura drammaturgica) che rivolge nel libro un omaggio sentito a Jannis Kounellis, (artista greco, tra i principali esponenti dell’Arte Povera) di cui si delinea poeticamente la traiettoria artistica, evocandone la scomparsa.
Da pianista e performer visiva, l’autrice in questi anni ha portato avanti indagini eclettiche e particolarmente attuali di arte-sfogliabile, lavorando sul grande formato e avventurandosi nell'analisi e nell'impiego di materiali intriganti di tipo extra-cartaceo, come gomme, tessuti, eco-pelle, gel di varia natura, mostrando ingegnosità e versatilità nella strutturazione, nella concezione e nel rifacimento della pagina. Le opere appartenenti a questo genere sono rientrate in installazioni di tipo composito.
«L'intento – spiega la performer - è quello di promuovere un grintoso rinnovamento dell'atto dello sfogliare, generando uno svincolamento dai flussi riconducibili al gesto abitudinario. Il percorso si snoda quindi tra territori limitrofi, che risultano essere legati, nel complesso, alle arti e alle dimensioni audio-visuali».
Alcuni eventi espositivi sono in corso, proprio in questi mesi, in diversi musei dell'America Latina (Messico, Venezuela, Argentina) e inoltre in Svizzera e Spagna.
